Voci, direzioni, verità molteplici si intrecciano dentro e fuori di noi.
Creazione e distruzione, voglia di credere e spinta a dubitare, senso di appartenenza e desiderio di distinguersi nella propria unicità.
Eppure cerchiamo coerenza, una sola direzione, una verità stabile per trovare senso, armonia, certezza dello stare al mondo.
E se il presupposto fosse sbagliato? Se l’equilibrio naturale delle cose fosse da qualche altra parte?
Ovunque guardiamo emergono stratificazioni e contrasti:
dentro di noi, nella natura, nella storia dell’umanità, nell’universo intero.
Moltitudini.
In ogni espressione dell’esistere.
Che si scontrano, sorprendono, destabilizzano, arricchiscono. Che inevitabilmente esistono.
Abitare le moltitudini è vivere nell’autenticità, approdando a noi stessi e la nostra storia. Riconoscendo la complessità che ci attraversa e scegliendo, ogni giorno, quale parte far crescere.
Forse la domanda non è come semplificare.
Forse la domanda è: cosa succede quando iniziamo ad abitare le nostre moltitudini?